essere nelle situazioni: osservarle, conoscerle, raccontarle...
Disamability (2017-23)
Carla è una donna affetta da spina bifida, presentatami dall'Associazione di cui faceva parte, come un possibile soggetto per raccontare la disabilità. Quello che all’inizio era un progetto legato a una condizione fisica, si trasforma presto in qualcosa di molto diverso: non più la storia di una persona con disabilità, ma quella di una donna nella sua interezza. Per una donna disabile, coltivare giorno dopo giorno la propria femminilità, la propria amabilità, può essere anche una leva per superare lo stigma della parola disabilità.
E' una donna autonoma, consapevole, pienamente inserita nella vita sociale, lontana dall’immagine stereotipata che spesso accompagna la sua condizione e l’incontro con Fabrizio, il suo compagno, sposta definitivamente il centro della narrazione. La loro relazione diventa il cuore del progetto: una storia d’amore in cui la disabilità non scompare, ma perde centralità. Ciò che emerge è la complicità, il desiderio, la quotidianità condivisa, fatta anche di piccoli adattamenti e soluzioni pratiche, che non intaccano minimamente l’intensità del legame.
Ogni scatto scava un po’ più a fondo, restituendo Carla come una donna capace di sedurre, di amare, di vivere pienamente.
"Disamability2 rappresenta un cambio radicale di prospettiva, il superamento totale dei luoghi comuni, rinunciare a una narrazione facile, scegliendo di andare oltre la superficie. Non raccontare ciò che manca, ma ciò che c’è. Su quanto sia limitante fermarsi all’evidenza e su quanto, invece, possa essere potente andare oltre. L’identità di una persona non coincide mai con la sua condizione.
E che, a volte, basta cambiare punto di vista per accorgersi che ciò che pensavamo limite è solo una parte, non il tutto.











